Dieci anni di architettura: 1996 – 2006

prestinenzaLuigi Prestinenza Puglisi
Edizioni Prospettive

Tratto dall’introduzione di Luigi Prestinenza Puglisi

Cosa succederà all’architettura italiana nel prossimo futuro? Vincerà la linea continuista ed eclettica della DARC, di Casamonti e di Purini oppure ci sarà ancora spazio per la ricerca, la creatività, la sperimentazione? A questa domanda francamente non saprei rispondere perché il futuro e’ sempre imprevedibile e non e’ dato ai critici conoscerlo. Certo, dopo dieci anni di rivolgimenti, anche radicali, l’architettura italiana mostra una maggiore vitalità e anche un minore provincialismo che fanno ben sperare. Prova ne sia che sta ricominciando a captare l’interesse della stampa straniera. Per esempio sono stati pubblicati nel 2005 un numero monografico della rivista giapponese A+U a cura di Luca Molinari e due della rivista cinese World Architecture a cura di Alberto Alessi, e se ne prevede nel 2007 uno della rivista inglese AD. Insomma, le energie e i talenti ci sono e non e’ detto che, terminato questo ciclo di involuzione e di assestamento ma anche di riflessione e di metabolizzazione, non possa  iniziare una nuova stagione intensa e brillante come quella degli anni a cavallo tra il 1996 e il 2001.

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