BOS – Parfiri Low Emission Building

bos_64caviolaprogetto /architectural design
5+1AA

architetti /architects
Alfonso Femia, Gianluca Peluffo

[concept]

Come un camaleonte, si adagia e prende i caratteri del contesto, le sue infrastrutture violente, i suoi dolori, si suoi grigiori, i suoi edifici ormai banali e senza pensiero, il fallimento del Moderno. Appare così, ma avvicinandosi, si scopre come le apparenti banalità mutino e si trasformino in un dispositivo della percezione… il contesto è rispettato… i cattivi pensieri avvisati… il piacere e la meraviglia sono ritornati.

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L’edificio, per uffici, è collocato all’interno di un’area tipicamente industriale, periferica, di risulta, da un passato agricolo. Attraversata dalle condotte che portano il carbone dal Porto di Vado Ligure alla Centrale Elettrica, caratterizzata dalle due ciminiere landmarks, quest’area contiene una grande discarica (la cui proprietà e gestione e della Società committente l’opera), edifici industriali e commerciali, un antico borgo ligure di costa (Bossarino appunto), la viabilità portuale di connessione alla rete autostradale (Savona-Torino, Genova-Ventimiglia), e, ovviamente, il verde che ne risulta.
Il tema del progetto è il Contesto.
Il linguaggio scelto per affrontare questo tema è il Realismo.
Realismo significa guardare in faccia le costruzioni prefabbricate, terziarie, industriali commerciali.
Realismo significa affrontare il tema del Moderno, e della sua declinazione nella periferia delle nostre città.
Realismo è ammettere le condizioni al contorno. Lo “Studium” della fotografia di Barthes.
Realismo significa affrontare la finestra a nastro come “Punctum” del progetto: la stratificazione di elementi orizzontali da una parte dialoga con il territorio (lo Studium) con i suoi attraversamenti infrastrutturali e le sue sovrapposizioni, dall’altra, con i leggeri sfalsamenti e arretramenti di ogni elemento orizzontale, dialoga, proteggendosi, con l’esposizione solare. Le finestre a nastro, a seconda della loro esposizione, divengono bovindi o incassi.
Realismo significa affrontare il grigio universale delle nostre periferie, ed usarlo, in quattro gradazioni, come tema della stratificazione.
Poi, improvvisamente, a questo Realismo fatto di composizione elementare e di gradazione di grigi, si inserisce una voglia di Cinema. Di sogno.
Le luci colorate rosse, gialle e blu, diverse ad ogni piano, si accendono al tramonto o nelle mattinate invernali e, avvicinandosi all’edificio, si scoprono gli stessi colori negli intradossi degli sbalzi, si scoprono spigoli fatti di sbalzi inaspettati. Forti. Espressivi.
Il “Punctum” sembra essere stato individuato.
E il realismo contestuale diventa Realismo Magico.

The block of offices is located within a suburban industrial site, originating from a “rural” past. The area is crossed by the coal ducts, taking coal from the Harbour of Vado Ligure to the power plant, marked by two smokestacks; it contains a big dump (whose property and management belong to the client) several industrial and commercial buildings, an ancient village (Bossarino), the link road between Savona-Turin and Genoa-Ventimiglia motorways and obviously the surrounding green area.
The project focuses on Context.
The style we have chosen to deal with such theme is Realism.
Realism involves the recognition of prefabricated tertiary, industrial and commercial buildings.
Realism involves facing Modernity and its decline, visible in the outskirts of our cities.
Realism is recognizing the context. The “Studium” of Barthes’ photography.
Realism is defining the key point, the “Punctum”, of the project: the stratification of horizontal elements, matching the territory by means of its infrastructures (Studium), on the one hand, and the superposition of the horizontal elements, producing interesting plays of light, on the other. Bow windows and “embedded” windows alternate.
All of a sudden, a desire for cinema – and dream -, adds to Realism and to its straightforward composition, characterized by shades of grey.
Colourful lights, red yellow and blue, different for each floor, light on at dusk or during winter mornings.
Approaching the building we will discover the same colours in the intrados. We will discover unexpected edges and changes. Strong. Expressive.
It seems we have found the “Punctum”.
Contextual Realism is now Magic Realism.

ingegneria strutturale /structural engineering
Fabrizio Feltri

ingegneria impiantistica /services engineering
Marco Taccini

geologia e geotecnica /geology and geotechnics
C. Ferrero

direzione tecnica /technical direction
5+1AA (Gianluca Peluffo)

collaboratori /collaborators
Gabriele Maria Pulselli, Daniele Marchetti, Enrico Martino, Maggi Marinella, Pietro Bruzzone

programma /plan
edificio costruito secondo criteri di ecocompatibilità e bioarchitettura/block of offices built-up according to environment-friendly and bio-architecture criteria

superfici /area
superficie utile /floor area
piano interrato /basement 532 m2
piano terra /ground floor 553 m2
piano primo /first floor 431 m2
piano secondo /second floor 396 m2
totale /total 1.902 m
2

volume /volume
volume fuori terra /out of ground volume 4.133 m3
volume interrato /underground volume 1.756 m3
totale /total 5.889 m
3

costi /costs
2.300.000,00 Euro

impresa costruttrice /contractor
Parfiri srl

calendario /timetable
progetto /design phase 2001
realizzazione /completion 2005

modello /model
Danilo Trogu, La Casa dell’Arte, Albisola Capo (SV)

renderings–images
©5+1AA

fotografie /photographs
©Ernesta Caviola

note /note
medaglia d’oro all’architettura italiana, menzione d’onore: progetto selezionato/italian architecture golden medal, honor mention: signaled project

concorso ad inviti, progetto vincitore
/limited competition, winning design

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