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Il sogno di una vita dello scalatore Reinhold Messner, quella di presentare la sua collezione privata in diversi musei a tema, si è realizzato. Fino ad ora dei cinque musei previsti, ne sono stati realizzati quattro (Castel Juval nei pressi di Merano, Monte Rite a Cortina, Castel Firmiano a Bolzano, ed il Museo “Ortles” a Solda). La sede espositiva di Solda è dedicata al più importante ghiacciaio dell’Alto Adige, l’Ortles, e presenta il tema del ghiaccio. L’obbiettivo del progetto redatto dall’architetto altoatesino Arnold Gapp è quello di “esporre” nel museo il ghiacciaio che si erge lì vicino, ma anche opere d’arte importanti come quelle di E.T. Compton. Spunto per la realizzazione del progetto del museo è stato un edificio esistente, già in possesso di Messner, il cui piano interrato da tempo doveva essere ristrutturato. Per integrare nell’area espositiva questo spazio sotterraneo inutilizzato, Gapp ha disposto tutto il museo al livello interrato. La cima dell’Ortles è visibile dal vero solo in un punto. Inquadrata da una finestra, essa risulta “appesa” come un quadro dell’esposizione, con notevole effetto scenico. I visitatori attraversano un piccolo prato davanti all’ingresso e sono accolti all’interno del museo da una specie di piattaforma. Dall’ingresso una rampa conduce attraverso l’esposizione fino a terminare nella cantina del vecchio edificio. La presentazione avviene davanti ad una quinta in cemento a vista, costituita da facce diversamente orientate. Una finestra a nastro con un sistema d’illuminazione integrato taglia a zig-zag il prato come un crepaccio e consente dall’alto l’illuminazione naturale ed artificiale degli oggetti esposti. |




