Gino Valle: il teatro di Vicenza
Visitando il nuovo teatro di Vicenza si ha l’impressione di assistere ad un vero miracolo. Aggirarsi attraverso i limpidi spazi pensati da Gino Valle produce una sensazione inebriante, che si oppone al pensiero delle immani complessità procedurali e agli sforzi di generazioni di grandi architetti per la costruzione del teatro vicentino. Effettivamente la storia della costruzione del nuovo teatro a Vicenza è stata particolarmente sofferta, essendo durata 60 anni e avendo contemplato 36 studi e progetti. Questo la dice lunga sulla capacità di realizzare opere pubbliche in Italia!
La storia è avvincente e ricca di colpi di scena: nell’estate del 1969 il Comune chiese ai vicentini di scegliere fra tre progetti per la ricostruzione del teatro distrutto in guerra. I modelli in scala esposti a Palazzo Chiericati furono visionati da moltissimi cittadini. I progetti presentati erano quelli di Carlo Scarpa, Franco Albini e Ignazio Gardella, tra i più importanti architetti italiani dell’epoca. Carlo Scarpa presentò, in polemica con le condizioni poste dal concorso che egli riteneva troppo restrittive, una soluzione che fu scartata in quanto troppo costosa. Ah, la logica del contenimento dei costi colpisce ancora! Sembrava che ci si orientasse verso il progetto di Albini ma, terminata l’esposizione dei modelli, l’iter si bloccò. |
 le fasce rosse e bianche delle mura medievali |
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Nel 2001 il Comune riaprì l’ipotesi del nuovo teatro e si chiese all’architetto Valle di rielaborare il progetto, che venne infine approvato dal consiglio comunale. La gara d’appalto fu vinta dalla ditta fiorentina Co.Gi. Dopo una bonifica dell’area di viale Mazzini dove sorge il cantiere, comprendente l’abbattimento del centro sociale inviso all’amministrazione, la ditta iniziò i lavori nel gennaio 2002. A fine 2004 tuttavia la ditta iniziò a non pagare più i lavoratori e giunse al fallimento. E dagli con la iella! Il Comune licenziò la ditta e i lavori si bloccarono. Il 22 giugno 2005, dopo 6 mesi di cantiere fermo, si giunse alla firma di un nuovo contratto con la seconda classificata nella gara d’appalto, una ditta di Limena (PD). La ditta potenziò l’organico, riassumendo i dipendenti della Co.Gi. e prese possesso del cantiere riuscendo a recuperare il ritardo sulla tabella di marcia, portando a compimento i lavori ufficialmente terminati il 9 novembre 2007, in anticipo di un mese e mezzo. Il miracolo!
Il nuovo teatro dispone di due sale, la principale da 900 posti e un ridotto da 400. Esternamente è caratterizzato da un’alternanza di fasce a mattoni rossi e inserti in pietra bianca, che richiamano le prospicienti mura medioevali (vedi foto), ma anche i colori della città. I pavimenti interni sono in legno, le pareti delle sale e i palchi sono dipinti di colore nero e le poltrone rivestite in tessuto rosso. L’architetto portoghese Byrne descrive così il nuovo teatro “ Mi piace molto. È una cerniera perfetta tra la città storica e quella moderna».
Fonti documentarie wikipedia .it
Fotografie e testo di Roberto Navarrini |
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